Un intervento lungo e particolarmente complesso, reso ancora più difficile dalla scarsa visibilità, dalle nubi basse e dalla pioggia, ha impegnato nel pomeriggio di oggi una ventina di soccorritori sulla Cima della Miniera, nel gruppo Peralba-Avanza, sulle Alpi Carniche.
L’allarme è scattato intorno alle 13.30, quando un alpinista carnico è rimasto accidentalmente ferito durante un’ascensione sulla parete sud della montagna. L’uomo stava arrampicando da primo di cordata lungo la via Saf, alla quinta lunghezza, a una quota di circa 2.200 metri, quando il crollo di un pilastrino di roccia gli ha provocato una grave ferita a una gamba e una forte emorragia.
In quel momento si trovava a circa venti metri di distanza dal secondo componente della cordata. Quest’ultimo è riuscito a raggiungerlo con notevole difficoltà e ha tentato di prestargli le prime cure. I due alpinisti hanno quindi cercato di realizzare un laccio emostatico per contenere la perdita di sangue, dopo aver già dato l’allarme e richiesto l’intervento dei soccorsi.
La Sores ha immediatamente attivato le stazioni di Forni Avoltri e Sappada del Soccorso Alpino, con l’obiettivo di tentare l’avvicinamento alla montagna da due versanti diversi. Mobilitati anche la Guardia di Finanza, l’elisoccorso regionale con entrambi gli elicotteri, intervenuti in momenti differenti, e un’ambulanza.






