Fronte internoSegui Domani su Google29 agosto 2026 • 19:12Il presidente Masoud Pezeshkian e lo speaker del parlamento Mohammad Ghalibaf hanno ammesso le difficoltà, dicendo che tutto lo sforzo deve essere indirizzato nel porre fine alla guerra e nel risanare l’economia gravemente compromessa. Pragmatismo che si scontra con la linea dure del regimeLo scorso 23 agosto i lavoratori iraniani dell’acciaieria statale di Shadegan, nel sud-ovest dell’Iran, si sono riuniti davanti ai cancelli dell’impianto per protestare contro i licenziamenti ordinati dall’impresa siderurgica. Per mitigare ogni sospetto, ed evitare di essere etichettati come “agenti stranieri”, i lavoratori brandivano la bandiera della Repubblica Islamica dell’Iran e immagini con il volto di Khamenei. Per giorni hanno sfidato le autorità iraniane chiedendo di fermare i licenziamJacopo MocchiGiornalista freelance e reporter. Si occupa di conflitti internazionali, con uno sguardo rivolto in particolare al Medio Oriente. Collabora con L’Espresso e La7 e ha realizzato reportage da Palestina, Israele, Egitto, Libano e Siria. Su instagram: jacopo_mocchi
Licenziamenti, code per la benzina e caro vita: le nuove proteste silenziose in Iran
Il presidente Masoud Pezeshkian e lo speaker del parlamento Mohammad Ghalibaf hanno ammesso le difficoltà, dicendo che tutto lo sforzo deve essere indirizzato nel porre fine alla guerra e nel risanare l’economia gravemente compromessa. Pragmatismo che si scontra con la linea dure del regime






