COLONIA – Il videogioco di cui si è parlato di più alla Gamescom non era alla Gamescom. Mentre a Colonia oltre 1.600 espositori riempivano per la prima volta tutti i 233.000 metri quadrati della fiera, Rockstar sceglieva la stessa settimana per mostrare il video esteso di GTA 6 in anteprima mondiale su Netflix, il 27 agosto alle 21 italiane, per poi metterlo su YouTube poche ore dopo. Una première su una piattaforma di streaming per un videogioco non era mai successa.

Il gioco esce il 19 novembre su PS5 e Xbox Series a 79,99 euro, con la versione PC ancora senza data. La sua ombra si vede nel calendario di tutti gli altri: quasi ogni titolo mostrato a Colonia arriva nel 2027, e i pochi che escono prima si sistemano fra settembre e ottobre, cioè nelle settimane che precedono Rockstar.

Questo ci racconta molto sul mondo dei videogiochi oggi, un mondo sempre meno monoblocco, dove un gioco da solo muove più attenzione di tutto il resto, ma allo stesso tempo attorno a lui ci sono successi in grado di macinare miliardi che si raccontano, magari perchè non hanno le medesime pretese culturali di altri titoli. Passeggiando per gli spazi infatti ormai si vedono sempre più titoli cinesi, sempre più giochi mobile a base di microtransazioni, che ormai contendono lo spazio sia come grandezza che come bellezza dell’allestimento con i nomi più famosi del settore. E su tutto aleggia il pensiero degli ultimi licenziamenti, ma forse questo a chi si mette in coda per ore per provare il gioco che aspetta da tempo non interessa molto.