Un’anziana nepalese di 97 anni è stata estratta viva dalle macerie della casa di riposo in cui abitava, sommersa dalla catastrofica inondazione che ha mercoledì ha devastato il nord del Nepal.
Guna Maya Bohara, un'anziana nepalese di 97 anni, è stata estratta viva dalle macerie della casa di riposo in cui abitava dopo la catastrofica inondazione che ha mercoledì ha devastato il nord del Nepal, causando un numero ancora imprecisato di morti e migliaia di dispersi. La donna è ora ricoverata in un ospedale di Kathmandu.
Il salvataggio è avvenuto a Tupche, circa 50 chilometri a nord della capitale. "Era il caos. L’acqua era ovunque, tutto era sepolto", ha raccontato alla Bbc il pronipote Dipak Bohara. Due familiari sono riusciti a raggiungere l'area colpita servendosi di una corda fissata agli alberi e hanno intravisto la parte superiore del corpo dell'anziana sotto le macerie. "Dopo quattro ore di sforzi siamo riusciti a tirarla fuori", ha raccontato il pronipote. La 97enne, unica sopravvissuta della casa di riposo, è stata liberata anche con l’aiuto di un escavatore. "Sembrava una guerriera tornata vittoriosa dalla battaglia", ha detto il pronipote. Intanto è salito ad almeno 675 morti il bilancio della frana in Nepal, secondo quanto dichiarato dall'Autorità per la gestione delle emergenze. I media statali cinesi avevano precedentemente confermato sette morti in Tibet a seguito del disastro di mercoledì, portando il totale delle vittime a 682.










