Dodici tra medici e infermieri, compreso il primario di Chirurgia dell'ospedale De Bellis di Castellana Grotte, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Bari nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di un 69enne di Barletta, deceduto il 22 agosto dopo essere stato sottoposto a un terzo intervento chirurgico. Per tutti l'ipotesi di reato è omicidio colposo.Il percorso clinico e i tre interventi
Saranno gli accertamenti della magistratura a stabilire se nel percorso clinico del paziente vi siano state eventuali condotte colpose e se queste abbiano avuto un ruolo nel decesso. L'uomo aveva ricevuto lo scorso aprile la diagnosi di un tumore del colon-retto e da allora aveva intrapreso un complesso percorso terapeutico, culminato in più interventi chirurgici. Dopo il terzo, il paziente è morto al termine di un decorso che ora la procura intende ricostruire in ogni suo passaggio.L'autopsia fissata per martedì al Policlinico di Bari
Gli inquirenti dovranno esaminare la documentazione sanitaria, le cartelle cliniche, le decisioni dell'équipe e le condizioni dell'uomo nelle ore e nei giorni precedenti il decesso. Un primo, decisivo elemento potrebbe arrivare dall'autopsia, fissata per martedì al Policlinico di Bari. L'esame medico-legale dovrà accertare la causa della morte e verificare l'eventuale presenza di complicanze riconducibili agli interventi o al successivo decorso, distinguendole dall'evoluzione della patologia di cui il 69enne era affetto. Gli accertamenti potranno essere integrati da ulteriori esami specialistici disposti nell'ambito dell'indagine.Le garanzie per gli indagati






