Servirà l’autopsia per chiarire cosa sia successo giovedì nell’appartamento di largo Visconti a Parma dove la 45enne Sara Lodi è stata trovata morta, il corpo segnato da una decina di ferite da coltello. Il procuratore Alfonso D’Avino non ha escluso alcuna ipotesi, “né la matrice omicidaria né quella suicidaria". La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio ma al momento, a quanto risulta, non sono emersi sospetti su alcuno e dunque resta in piedi anche la possibilità del gesto volontario.

A scoprire il corpo della 45enne è stata sua madre, che non riusciva a contattarla al telefono. In casa sono state trovate diverse macchie di sangue e due coltelli, sequestrati e al vaglio dei carabinieri del Ris che hanno effettuato un sopralluogo nell’appartamento.

Si dovrà attendere dunque almeno fino a mercoledì, quando sarà svolto l’esame autoptico, per capire cosa è successo alla donna. Altre risposte potranno arrivare dall’analisi del suo cellulare, che è stato sequestrato: gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire contatti e attività dell'ultimo periodo di vita della donna.