Questa mattina nel Duomo di Monza si sono celebrati i funerali di Paolo Gianturco, Cristina Maria Bianco e i figli Pietro e Matteo, una delle due famiglie brianzole vittime del disastro aereo in Perù dello scorso 1 agosto.

"Di fronte a questa tragedia si resta smarriti: come è potuto succedere? Di fronte a questa tragedia restiamo tutti feriti, perché giovani vite promettenti sono state ingoiate dalla morte proprio nei giorni immaginati come giorni di gioia, di scoperta, di vita familiare condivisa" il messaggio di cordoglio dell'Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, letto prima della funzione presieduta dall'arciprete del Duomo di Monza, Marino Mosconi.

"Di fronte a questa tragedia - ha aggiunto Delpini - i discepoli di Gesù si riuniscono per professare la loro fede e per rinnovare la loro speranza. Siamo infatti certi che la potenza di Dio Padre non si manifesta in miracoli clamorosi per rimediare a errori umani o a disastri imprevedibili, ma nella presenza fedele di Gesù Risorto che dona vita anche ai morti".

"Perciò siamo uniti in preghiera e condividiamo la speranza che, nel momento dello schianto che ha posto fine alla vita di questa famiglia, Gesù ha preso per mano Paolo, Cristina Maria, Pietro e Matteo e li ha condotti all'abbraccio del Padre della vita. Perciò - ha concluso - siamo uniti in preghiera per invocare il dono dello Spirito Santo che sia consolatore di coloro che in questo strazio sono più feriti".