ROMA – Ha il faro tondo, la sella “tuck and roll” e richiami evidenti alle Suzuki degli anni Sessanta e Settanta, ma basta percorrere pochi chilometri per capire che sotto l’abito rétro la GSX-8T è una naked assolutamente attuale. Provata tra Roma e dintorni, la nuova Suzuki convince soprattutto per il riuscito equilibrio tra prestazioni, facilità di guida e qualità ciclistica, aggiungendo un’estetica ben riuscita – soprattutto nella colorazione Nero Parigi dell’esemplare in prova – e una dotazione completa in rapporto al prezzo che include batteria al litio ed elettronica di ultima generazione.
Disegnata nel Centro Stile Suzuki Europeo di Torino secondo il concept “Retro Spirit, Next Generation Performance”, la GSX-8T si ispira alla T500 Titan del 1967, prima Suzuki importata ufficialmente in Italia nel 1970: il serbatoio da 16,5 litri ne riprende le forme morbide, mentre il faro Led circolare con parte inferiore piatta ricorda quelli degli anni ’60 e ’70. Molto riusciti anche i primi specchietti “bar-end” offerti di serie da Suzuki che, oltre allo stile, garantiscono ottima visuale. Finiture, cover motore nere e terminale di scarico con protezione in acciaio contribuiscono, poi, all’elevata qualità percepita.







