Pubblicato il: 29/08/2026 – 15:22
CASSANO ALL’IONIO Il commando che, ieri mattina, a Cassano allo Ionio (Cosenza), ha portato a termine un agguato uccidendo Giuseppe Scorza, di 36 anni, e ferendo il cinquantenne Renato Elia era composto da due persone con il viso coperto da caschi integrali. La notizia – che non viene né smentita né confermata dagli inquirenti che stanno conducendo le indagini – sarebbe emersa dall’analisi delle immagini riprese da una telecamera di videosorveglianza privata posta nei pressi del magazzino adibito a ufficio dell’azienda impegnata nei servizi di pulizia e manutenzione del verde pubblico, dove, al momento dell’agguato, si trovavano Scorza ed Elia per organizzare le squadre di lavoro e pianificare i servizi sul territorio. Secondo alcune indiscrezioni circolate già ieri mattina, l’obiettivo del commando era Giuseppe Scorza. Intanto, le condizioni di Elia – trasportato d’urgenza all’ospedale di Castrovillari (Cosenza) dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per l’asportazione della milza – sono in lieve miglioramento, ma la prognosi resta comunque riservata. Il cadavere di Scorza è stato trasferito presso l’Azienda ospedaliera-universitaria ‘Dulbecco’ di Catanzaro, dove sarà eseguita l’autopsia. Le indagini per ricostruire la dinamica dell’agguato, al momento, sono affidate ai carabinieri della compagnia di Cassano e coordinate dalla Procura di Castrovillari guidata da Alessandro D’Alessio. Il fascicolo potrebbe passare alla Dda di Catanzaro.










