Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiI partiti tedeschi tradizionali stanno perdendo definitivamente la loro presa sul loro elettorato tradizionale perché hanno a lungo sottovalutato le conseguenze di una politica dementemente lassista sulle immigrazioni che ha determinato una rabbia popolare che, con il tempo, è diventata incontenibile. La situazione di rottura è stata oggettivamente provocata da un ottuso establishment politico-culturale che ha sin qui negato l’esistenza del problema, provocando, per reazione, il progressivo spostamento dell’elettorato verso un partito sicuramente ed inizialmente neo-nazista come l’Afd che però, avendo a lungo vegetato sul due per cento, senza niente da perdere, era anche l’unico a denunciare i guasti dell’immigrazione illegale e alluvionale. Ma adesso che l’Afd è arrivato ad essere maggioranza, come in alcuni land dell’ex Germania Est (fra i quali anche Berlino) nei quali si voterà a partire da settembre, non si può più dire che l’Afd sia rimasto un partito neo-nazista ma si è trasformato in un partito anti immigrazione che è tutta un’altra cosa.
Il Brandmauer cioè il muro antincendio costruito da tutti gli altri partiti tedeschi contro l’Adf si è, infatti, sciolto come un gelato al sole. Doveva (e voleva) essere una possente diga contro la crescita dell’Afd e invece si è trasformato nella sua incubatrice. La demonizzazione dell’Afd ha infatti impedito, ad esempio, ai cristiano sociali, non di allearsi all’Afd (scelta, questa, al momento, mai ipotizzata) ma nemmeno di affrontare le esagerazioni di una politica di accoglienza senza freni, economicamente insostenibile, soprattutto in un periodo di crisi che impoverisce la classe medio-inferiore tedesca. Un movimento in questa direzione (attenuazione delle facilitazioni eccessive a favore degli immigrati) era stato espresso timidamente dal premier Merz ma è stato subito letto, dagli altri partiti, solo come proposta di un’intesa con l’Afd (il partito che, contro ogni evidenza, continua ad essere definito nazista) e quindi l’apertura di Merz è subito rientrata facendo però capire, nel contempo, (all’elettorato che si sente tagliato fuori) che dei partiti tradizionali, di qualsiasi orientamento politico essi siano, non c’è da fidarsi.







