Gli addetti ai lavori lo sanno da sempre: nella scelta di una casa da acquistare conta soprattutto la zona o, come dicono gli americani, tre sono i criteri principali e cioè «location, location, location».

A confermarlo ora sono anche però molti studi, ma con una sfumatura in più, ovvero la zona intesa come generatrice di benessere e più in generale di qualità della vita.

Di rado si pensa al mattone quando si parla di wellness.

Eppure il luogo in cui viviamo e il contesto in cui si inserisce l’abitazione hanno un impatto diretto su ciascuno di noi.

Lo conferma uno studio del Global Wellness Institute1, secondo cui il mercato immobiliare del benessere vale oggi 548 miliardi di dollari a livello globale, per superare i 1.000 miliardi di dollari entro il 2029 (+82% nei prossimi 3 anni).