Bilancio di 27 morti e decine di feriti dopo un raid con droni russi. Zelenzky: "No a depositi in mezzo alle case"

I video girati nella notte fra il 28 e il 29 agosto mostrano la sequenza di un'esplosione nei pressi di Kiev. Una grande palla di fuoco si staglia nel buio della capitale ucraina, seguita da una serie di detonazioni, tipiche di un'esplosione a catena che può verificarsi quando viene colpito un deposito di munizioni o un magazzino con materiale esplosivo.

Fonti ucraine confermano un attacco russo con un drone intorno alle 20:10, ora locale, in un'area industriale nei pressi di Myla, un villaggio nel distretto di Bucha, nella regione di Kiev. L'attacco ha provocato un incendio e una successiva esplosione in un magazzino: almeno 27 persone sono morte. L'area circostante è abitata ed è stata danneggiata anche una residenza per anziani e disabili.

Evacuati quasi 400 cittadini, chiuso un tratto dell'autostrada M-06 Kiev-Chop. Immagini girate il mattino del 29 agosto mostrano una fitta colonna di fumo nero innalzarsi per diverse decine di metri.

Le autorità giudiziarie hanno aperto un'inchiesta per possibile negligenza: si vuole capire se sia stato stoccato materiale esplosivo vicino ad aree abitate, senza i requisiti di sicurezza necessari.