Almeno 27 persone sono morte nell’attacco di un raid russo contro un magazzino vicino a Kiev ieri sera. Le esplosioni hanno provocato un vasto incendio. Il bilancio delle vittime potrebbe malauguratamente non essere definitivo, ha spiegato il responsabile dell’amministrazione militare regionale, Timour Tkatchenko. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che droni russi hanno colpito un magazzino, innescando un’esplosione che ha provocato danni estesi nell’area. «Le munizioni non possono essere stoccate vicino alle abitazioni o ad altre aree residenziali”» ha detto, annunciando l’apertura di un’indagine.

Il ministero della Difesa russo ha sostenuto che le proprie forze hanno colpito un deposito di armi nel quale erano conservate attrezzature destinate alla produzione di droni.

Sono stati poi diffusi altri dettagli. Il magazzino sembrava contenere «oggetti esplosivi», hanno affermato i procuratori ucraini nell’annunciare l’apertura di un’indagine per negligenza criminale. Le autorità non hanno fornito dettagli sulla natura della struttura che è ancora in fiamme. Tra le vittime anche Taras Didych, sindaco del villaggio di Dmytrivska, ha aggiunto il governatore della regione di Kiev.