PADOVA - Sono accusati di aver usato violenza efferata, e anche diverse armi, per assicurarsi il controllo delle "piazze" dello spaccio cittadino e della provincia. Quattro uomini, tutti tunisini tra i 22 e i 27 anni, sono stati intercettati dalla Polizia di Padova, che nei loro confronti ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e un divieto di dimora nel territorio regionale.
I quattro farebbero parte di un gruppo che nonsi è fatto scrupoli a usare la violenza per controllare le zone della vendita di droga. Il gruppo è sospettato di aver compiuto tre aggressioni lo scorso marzo, utilizzando vari tipi di armi: mazze, coltelli, macheti, bastoni e spray urticanti. Le aggressioni Due di questi episodi si sono verificati ai danni di due connazionali, anch'essi legati allo spaccio; la terza nei confronti di due giovani italiani con cui si dovevano incontrare, anche in questo caso per questioni legate alla droga. Il primo scontro era avvenuto il 2 marzo davanti a un locale che vende kebab, dove le vittime sono state aggredite con machete, coltelli, mazze e spray urticanti; uno aveva riportato una ferita alla mano, l'altro si è rifugiato nel locale. Nei giorni successivi poi, era stato contattato per vedersi resituire un cane di sua proprietà, ma era sfuggito a un nuovo attacco.Il 21 marzo, in Tangenziale Nord, gli stessi due, a bordo di una moto, sono stati speronati da un furgone guidato da uno degli indagati, che ha cercato di schiacciarli contro il guardrail e poi di travolgerli in retromarcia. Entrambi hanno riportato gravi fratture, e poche ore dopo avevano ricevuto video in cui venivano squarciate le gomme della moto da loro abbandonata.L'ultimo episodio risale al 23 marzo, presso un distributore di benzina, dove due ventenni, contattati via social per acquistare droga, sono stati aggrediti con mazze e spray al peperoncino da otto individui nordafricani, venendo anche investiti da un suv: uno dei due aveva riportato fratture con 87 giorni di prognosi.Le misure cautelari Il Gip del Tribunale, ritenendo concreto ed elevato il pericolo reiterazione dei reati ha ordinato la cattura e la custodia cautelare in carcere di un 27enne, nel frattempo già arrestato per maltrattamenti nei confronti della moglie, di un 24enne e di un 22enne, nel frattempo espulso dal territorio nazionale e rimpatriato; per un 26enne è stato previsto il divieto di dimora in regione.








