Roma, 29 ago. (askanews) – La centrale nucleare di Zaporizhzhia è senza alimentazione elettrica esterna da oltre una settimana e dispone di carburante diesel sufficiente per circa dieci giorni. Senza il ripristino della rete o nuove forniture, l’impianto potrebbe andare incontro a un blackout completo. Lo ha avvertito il direttore generale dell’Aiea, Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Mariano Grossi.

La centrale ha perso il collegamento con la sua unica linea elettrica esterna rimasta, la Ferosplavna-1 da 330 kilovolt, il 20 agosto, dopo attività militari sul lato settentrionale del fiume Dnipro.

Da allora l’impianto utilizza generatori diesel d’emergenza per alimentare le funzioni essenziali di sicurezza nucleare, in particolare le pompe necessarie a raffreddare i sei reattori e le piscine contenenti il combustibile esaurito.

Secondo quanto comunicato dalla centrale venerdì, sul sito sono disponibili riserve di diesel per circa dieci giorni, pari al minimo previsto dalle norme di sicurezza.

“L’attuale situazione dimostra ancora una volta perché un’alimentazione elettrica esterna affidabile e rotte di approvvigionamento sicure siano indispensabili per la sicurezza nucleare”, ha dichiarato Grossi. “Senza il ripristino dell’alimentazione esterna o ulteriori consegne di diesel nel prossimo futuro, la centrale potrebbe trovarsi in un blackout completo entro circa dieci giorni”.