Una premessa è indispensabile: domani al Maradona contro il Como (calcio d’inizio alle 18.30) non ci saranno novità per quanto riguarda l’introduzione degli striscioni e dell’altro materiale (le bandiere ad esempio) che da sempre rappresentano il corredo dei tifosi, soprattutto quelli delle due curve. Lo ha ribadito pure la prefettura. Si va avanti con le normative vigenti, ovvero seguendo le direttive dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive e con la supervisione del Gos. È necessaria ovviamente seguire la solita procedura di autorizzazione (richiesta presentata 7 giorni prima, compilazione del modulo e certificazione ignifuga del materiale) per gli striscioni. Difficile che cambi qualcosa pure contro il Bologna (si gioca domenica 13 settembre alle 18), ma il Napoli ieri ha presentato nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Michele Di Bari, una proposta di razionalizzazione degli spazi espositivi all’interno dello stadio Maradona. L’idea del club è una riorganizzazione che segua il look dell’impianto di Fuorigrotta durante le gare di Champions League, magari vestendo il Maradona in base alle manifestazioni che saranno organizzate durante il campionato per celebrare il centenario.
Napoli, prefetto media tra club e tifo organizzato: “Tavolo tecnico per il caso degli striscioni”
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