Alle 7:45 del 29 agosto 1991 Libero Grassi fu ucciso da Salvino Madonia, il killer dagli occhi di ghiaccio di Cosa Nostra. Quattro colpi di pistola all’imprenditore che con coraggio scrisse pubblicamente «al caro estorsore», rifiutandosi di pagare il pizzo. Anche quest’anno - come ogni anno, da allora - si è celebrato stamattina il suo ricordo nel luogo esatto in cui fu ucciso, in via Vittorio Alfieri, davanti al «manifesto» con la scritta con un pennarello nero: «Il 29 agosto 1991 qui è stato assassinato Libero Grassi. Imprenditore, uomo coraggioso, ucciso dalla mafia, dall’omertà dell’associazione degli industriali, dall’indifferenza dei partiti, dall’assenza dello Stato».Per terra invece una macchia di vernice rosso sangue, rinnovata anche questa mattina dai figli Alice e Davide, come simbolo del sangue versato dal padre. Tra i partecipanti, alcuni imprenditori che hanno detto no al pizzo, il presidente della Corte di appello Antonio Balsamo, il procuratore aggiunto Vito Di Giorgio, il prefetto Massimo Mariani, l’assessore comunale Maurizio Carta, il presidente della commissione regionale antimafia Antonello Cracolici, l’ex presidente del Senato Piero Grasso, l’eurodeputato ed ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, Tano Grasso, presidente del Fai (Fondo antiracket italiano), Nuccia Albano, assessore regionale.La figlia di Libero Grassi: ancora poche le vittime che denunciano
Ricordato a Palermo Libero Grassi, rifiutò di pagare il pizzo
Alle 7:45 del 29 agosto 1991 Libero Grassi fu ucciso da Salvino Madonia, il killer dagli occhi di ghiaccio di Cosa Nostra. Quattro colpi di pistola all’imprenditore...










