Mykhailo Fedorov porta nella Difesa italiana l’esperienza maturata dall’Ucraina nella guerra tecnologica contro la Russia. L’ex ministro della Difesa di Kiev è stato scelto da Guido Crosetto come advisor per l’innovazione, con un focus su droni, sistemi unmanned (sistemi senza pilota ) e difesa aerea.
Classe 1991, Fedorov è uno dei volti della trasformazione digitale costruita dall’Ucraina negli anni della presidenza di Volodymyr Zelensky. Prima nella pubblica amministrazione, poi sul campo di battaglia.
Chi è Mykhailo Fedorov
Nato a Vasylivka, nella regione di Zaporizhzhia, Fedorov arriva alla politica dal mondo digitale. Nel 2019 partecipa alla campagna presidenziale di Zelensky e, a 28 anni, entra nel governo come vicepremier e ministro della Trasformazione digitale.
Il suo nome è legato soprattutto a Diia, la piattaforma attraverso la quale l’Ucraina ha trasferito sullo smartphone una parte crescente dei servizi pubblici, dai documenti alle procedure amministrative. L’obiettivo è ridurre burocrazia, tempi e intermediari. Un modello che Fedorov proverà successivamente ad applicare anche alla macchina militare.










