Da gennaio dell’anno scorso hanno cambiato nome per decreto un golfo, la montagna più alta del Nordamerica, nove basi dell’esercito, un istituto per la pace, un teatro e una classe di corazzatedi Costanza Cavallisabato 29 agosto 20264' di letturaDa gennaio dell’anno scorso hanno cambiato nome per decreto un golfo, la montagna più alta del Nordamerica, nove basi dell’esercito, un istituto per la pace, un teatro e una classe di corazzate. Mancava un lago. Giovedì è arrivato anche quello: Donald Trump ha firmato alla scrivania con due mappe alle spalle, su una il lago Ontario sormontato in rosso dalla scritta “Lake America”, sull’altra “Making the Great Lakes Even Greater”, rendiamo i Grandi Laghi ancora più grandi. L’ordine esecutivo è un rogito: sostiene che le acque più profonde del lago ricadono in territorio americano e che dunque gli Stati Uniti ne rivendicano la maggior parte del volume. Il 47% della superficie è effettivamente americana. È il suo mestiere, fin da quando nel 1983 tirò su la Trump Tower sulla Quinta Strada e ci mise sopra il cognome in ottone. Poi vennero Atlantic City, il Trump Plaza, il Trump Castle e il Taj Mahal. A Las Vegas la sua torre di vetro dorato non ha nemmeno il casinò, è un albergo con sopra un nome. È la svolta della carriera: complici le bancarotte, Trump smette in buona parte di costruire e comincia a vendere il cognome a chi costruisce. Molte delle Trump Tower sparse per il mondo non sono sue, sono in licenza. Il nome non accompagna la proprietà, la sostituisce.Applicato alla capitale, il metodo dà risultati alterni. Il 4 giugno ha presentato il modello di un arco di trionfo all’ingresso di Washington dal ponte di Arlington, angelo dorato con la fiaccola e due aquile bianche (alla domanda per chi fosse ha risposto: «Per me»). Lo stesso giorno ha annunciato una passeggiata sul Lincoln Memorial spiegando che «vogliono chiamarla Trump Promenade, ma non so se voglio farlo». Sempre lo stesso giorno ha mostrato in diretta la piscina appena restaurata: 618 metri, 14,2 milioni di dollari, il fondo dello stesso blu della bandiera americana. Nel giro di una settimana le alghe erano ancora lì, la vernice ha cominciato a staccarsi, l'acqua è tornata verde e tre anatre sono morte.L’EMOZIONE