| 29 Agosto 2026 08:01 |
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(Adnkronos) –
La Russia perde ogni mese circa 6.000 soldati in più di quanti non ne riesca a reclutare per la guerra in Ucraina. Il conflitto comporta costi umani elevatissimi per Mosca secondo le stime elaborate dal Guardian, che si basa sulle informazioni fornite da funzionari occidentali. La macchina bellica di Vladimir Putin continua ad acquisire nuove reclute a un ritmo stimato di circa mille al giorno, ma negli ultimi due mesi il flusso non è bastato a sostituire i soldati uccisi o feriti al fronte. Questo elemento sarebbe alla base dell’intensificazione degli attacchi missilistici russi contro obiettivi civili ucraini.
Secondo il quadro fornito dalle fonti alla testata britannica, Putin sta rispondendo alle difficoltà sul campo intensificando gli attacchi contro infrastrutture civili e popolazione ucraina. Dall’inizio di luglio la Russia avrebbe lanciato oltre 360 missili, sfruttando la scarsità delle difese di Kiev contro i missili balistici e puntando a colpire le infrastrutture energetiche in vista dell’inverno. “È chiaro che Mosca vuole provare a rompere il morale ucraino distruggendo le infrastrutture energetiche questo inverno”, ha spiegato una fonte.






