| 3 Luglio 2026 10:01 |
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(Adnkronos) –
La Russia sferra un attacco record contro Kiev, i missili e i droni di Mosca provocano una strage nella capitale ucraina. L’ennesimo raid, uno dei più massicci se non il più violento dall’inizio della guerra, è la spia della strategia estrema che Vladimir Putin predilige in un quadro sempre più complesso per gli invasori. Sul terreno, la Russia si è impantanata. Il tasso di avanzamento delle forze di Mosca in Ucraina a giugno è crollato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le perdite al fronte aumentano in modo drastico in relazione al territorio conquistato, come emerge dalle analisi dell’Institute for the Study of War di Washington.
Il mese scorso i soldati di Mosca hanno preso il controllo, o sono riusciti a infiltrare (operazioni che hanno iniziato a condurre dall’estate dello scorso anno) 30,42 chilometri quadrati di territorio: una frazione rispetto ai 481,25 dello scorso anno, ‘al cambio’ sono 1,01 chilometri quadrati al giorno in media (lo scorso anno erano stati 16,04). Il trend è iniziato lo scorso novembre, in modo particolare nelle direzioni di Kupyansk e Oleksandrivka, dove la controffensiva delle forze ucraine è fino a ora riuscita a contenere l’avanzata nemica.









