"Volate più in alto che potete, miei cari angioletti". Il saluto è scritto a penna sul biglietto che accompagna uno dei mazzi di fiori che gli amici hanno lasciato nel luogo della tragedia. Dove, giovedì sera, in tanto sono corsi. Lasciando le auto e proseguendo a piedi, sperando che non ci fossero i loro amici coinvolti, che non si fossero fatti male.
Ma la speranza si è infranta in quel tratto di Marscianese illuminata dai lampeggianti dei soccorritori. Leonardo e Samuele non c’erano più. Solo pochi minuti prima erano al bar insieme a loro. Poi il rumore delle lamiere e quello delle sirene. "Ero andato a letto, avrei dovuto attaccare alle sei stamattina (ieri, ndr). Mia madre mi ha chiamato: corri che Samuele ha avuto un incidente. Ho sperato che fosse in una delle ambulanze. E invece". Invece Samuele era sull’asfalto, circondato dai soccorritori che, a lungo, hanno tentato di rianimarlo. Cristiano, cugino e padrino del giovanissimo, lo ricorda con poche parole: "Un bravissimo ragazzo, per davvero". Condividevano la passione per le moto da cross, "ci andavamo insieme, lo portavo con me. Un ragazzo d’oro".
Gli amici sono tornati, nella mattinata, dove erano stati fino a poche ore prima. Stretti in abbracci reciproci hanno deposto fiori e messaggi, nel punto in cui è stato ritrovato Leonardo, 17 anni. Si preparava ad affrontare il quarto anno di scuola superiore, appena trasferito all’Ipsia Cavour Marconi, sede di Piscille, dopo aver frequentato l’Itis.








