HomeFerraraCronacaLa farmacia di Cortevecchia. Così la famiglia Calzolari passa il testimone a dal BòAcquistata da Giuseppe e dalla moglie Augusta nel 1942 per 700mila lire, era gestita da Gian Carlo, alla vigilia dei novant’anni, e dal figlio Filippo. Dall’eredità storica alle preparazioni galeniche fino al cambio di gestione.Acquistata da Giuseppe e dalla moglie Augusta nel 1942 per 700mila lire, era gestita da Gian Carlo, alla vigilia dei novant’anni, e dal figlio Filippo. Dall’eredità storica alle preparazioni galeniche fino al cambio di gestione.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAll’inizio era una scommessa. Acquistare una farmacia in pieno centro durante la guerra significava prendersi un rischio, con i bombardamenti dietro l’angolo. "Ci ha salvati la nebbia". La storia della Farmacia Calzolari è un po’ questa: passione, coraggio, ma anche di affetto. L’affetto, per esempio, che ha unito Augusta Cavicchi (poi Calzolari) a Giuseppe Calzolari. Hanno messo insieme i risparmi, ottenuto 700mila lire e acquistato, nel 1942, la storica farmacia di via Cortevecchia. Da allora, la farmacia non ha mai cambiato gestione.

Fino a oggi, sabato 29 agosto, giorno in cui la titolarità passerà al giovane Matteo dal Bò. La famiglia Calzolari si fa da parte: "la farmacia però non chiude – sostiene Filippo Calzolari –. Ci teniamo molto a specificarlo. Piuttosto cambia gestione: e noi passiamo il testimone. Riaprirà presto". E riaprirà con una nuova veste: non più con lo storico arredamento art déco dei primi del ‘900. Di fianco a Filippo, il padre Gian Carlo, alla vigilia dei suoi novant’anni. Figlio di Augusta e Giuseppe, è stato titolare dell’attività sin dalla scomparsa della madre: "mi sono laureato in chimica nel 1959, in farmacia l’anno dopo. Poteva essere l’inizio di una vita accademica, universitaria, ma dopo la morte della mia mamma ho ritenuto doveroso occuparmi della farmacia. Ho fatto il farmacista e ho lavorato in diverse industrie. Soprattutto, mi sono molto dedicato alla galenica".