"Un primo presidio che fa la differenza per i cittadini". Così Susanna Rossi Brunori, titolare della farmacia di Montefortino, comune di mille anime alle pendici dei monti Sibillini, nelle Marche, descrive l'attività che gestisce. Con il depauperamento dei servizi e la chiusura delle attività commerciali a causa dello spopolamento, infatti, nei piccoli comuni delle aree interne la farmacia assume un ruolo di primo piano nella vita delle comunità. Nel centro abitato, oltre alla 'croce verde', c'è solo un piccolo negozio di alimentari, un bar e l'ufficio postale, che però è aperto solo per tre mattine alla settimana. Oltre alla farmacia, l'unico altro presidio medico è uno studio di un dottore in pensione aperto alcune volte a settimana.

"Qui ci troviamo in un'area lontana dai grandi centri e per questo disagiata per quanto riguarda l'accesso a visite ed esami medici - spiega Rossi Brunori -. Quando nel 2021 ho preso in gestione la farmacia, che era di mio padre, ho iniziato ad attivare, un po' alla volta, nuovi servizi: venire incontro alle persone del paese, che sono soprattutto anziani, è stata una priorità". Per loro, infatti, anche raggiungere l'ospedale più vicino - che dista una decina di chilometri - può essere un'impresa complessa.