HomeSienaCronaca"Ricadute pesanti sugli sportelli e anche sui posti di lavoro""L’offerta di Intesa porterebbe via da Siena la sua banca storica, con ricadute pesanti su posti di lavoro e sportelli...Rifondazione Comunista provinciale interviene sul futuro del Monte dei PaschiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’offerta di Intesa porterebbe via da Siena la sua banca storica, con ricadute pesanti su posti di lavoro e sportelli sul territorio. Quella di Lovaglio, di sicurezza al riguardo, non ne dà nessuna: garantisce la leadership senese dell’istituto, non l’occupazione né il presidio. Così interviene Rifondazione Comunista, nella sua componente provinciale.
"Tutto dilapidato con acquisti spregiudicati, gestioni opache, indebitamenti, salvataggio pubblico, e adesso riprivatizzazione. Ed è chiara a tutti anche la mossa dell’AD Lovaglio: acquisire, tramite Offerta Pubblica di Scambio (OPS), quote significative di Banco BPM e di Generali, per rendere più difficile l’aggressione di Intesa e tenere a Siena la guida di un nuovo gruppo bancario di scala europea. Lo chiamano "Risiko bancario".
Aggiunge il Prc: "Lo chiamano “Risiko bancario”. È un termine tutt’altro che neutro che sintetizza l’idea di un gioco interno al mondo del credito, dal quale la politica dovrebbe tenersi fuori. Lo ha lasciato intendere, neanche troppo tra le righe, persino la segretaria del PD Elly Schlein, in un’uscita infelice e politicamente inopportuna, che tradisce un bisogno di posizionamento lontano dagli interessi delle persone reali".









