Terremoto alla Pro Loco di Querceta con una raffica di dimissioni nel direttivo. Sei membri del consiglio – Alberto Leonardi, Gianluca Cola, Simona Fenu, Rinaldo Biagi, Michele Ercolini e Gabriele Domenici – hanno formalizzato la fuoriuscita in quanto "venuto meno l’ambiente pacifico e il libero confronto". Motivo della frizione sarebbero gli atteggiamenti del presidente Antonio Giorgi, primo ad aver comunicato via whatsapp nei gruppi legati alla Pro Loco, di voler abbandonare per i troppi elementi interni che gli avrebbero messo i bastoni tra le ruote. Mentre i consiglieri avrebbero ribattuto con i fatti l’impegno di mostrato: due anni di incassi record col Palio e, per la prima volta, Miss Palio che ha prodotto un utile. "Al consiglio del 27 agosto - dicono i dimissionari – si è aggravata sensibilmente la crisi interna, a seguito delle dimissioni di altri due consiglieri nelle ultime ore. Quindi l’associazione è stata investita da una raffica di dimissioni lasciando l’organo di gestione in una situazione di forte precarietà. Il punto di rottura è stato successivo alle dimissioni date e poi ritirate, da parte del Presidente Giorgi che aveva lamentato un presunto “ostruzionismo” da parte di una quota di consiglieri. Una lettura dei fatti che i consiglieri uscenti respingono, rivendicando come legittimo l’esercizio del libero pensiero e della dialettica associativa, erroneamente interpretati come un attacco personale. La motivazione delle sei dimissioni è la totale ed evidente venuta meno di un ambiente pacifico e improntato al rispetto delle regole democratiche e del pluralismo". La situazione della Pro Loco di Querceta resta legata a un filo: c’è da reintregrare la composizione dei 21 consiglieri. Per statuto 3 potranno essere pescati dai non eletti. Poi però dovrà esser convocata l’assemblea per individuare altri 3 nuovi candidati"