| 29 Agosto 2026 03:01 |
3 minuti per la lettura
(Adnkronos) –
Malinconia di fine estate rimandata, forse, a settembre a causa dell’afa che non sembra voler lasciare il passo al declino della stagione calda e che attenua la percezione della chiusura del periodo estivo. E’ un altro degli effetti psicologici del clima che cambia, come spiega all’Adnkronos Salute David Lazzari, presidente dell’Osservatorio benessere psicologico e salute.
“La malinconia di fine estate è un’esperienza piuttosto comune, anche se non è una sindrome clinica in senso stretto. Nasce dal fatto che la fine dell’estate concentra diversi segnali di ‘chiusura’: finiscono le vacanze, riprendono gli impegni, le giornate diventano più corte, cambia la luce, diminuisce il tempo trascorso all’aperto. È un piccolo passaggio psicologico: non perdiamo soltanto una stagione, ma una condizione associata a maggiore libertà, leggerezza e possibilità”.








