Turismo.29 agosto 2026 alle 00:27Gli operatori: bilancio condizionato dal cantiere smobilitato solo a luglio

C’è una linea invisibile che divide in due la stagione turistica di Torregrande. Da una parte le reti arancioni, il cantiere e una passeggiata che si è fatta attendere fino a metà luglio. Dall’altra i tavolini pieni, il lungomare restituito alla gente e le serate in cui si balla anche quando l’afa toglie il fiato. Agosto ha tracciato quella linea e, per gli operatori, l’ha spostata dalla parte giusta. Nei principali motori di ricerca, pochi alloggi liberi per l’ultimo scorcio d’estate.

Gli operatori

Trend positivo che trova riscontro anche nelle parole di Stefano Coco, del camping Spinnaker: «A luglio abbiamo avuto una leggera flessione, mentre questo mese è andata decisamente bene, meglio della scorsa stagione. E le prenotazioni per settembre sono in crescita». Fino a metà luglio parte del litorale è rimasta intrappolata nel cantiere per la riqualificazione. Le reti arancioni per le attività commerciali significavano ingressi meno accessibili, spazi ridotti e soprattutto una passeggiata serale dimezzata. Qualcuno, non a caso, aveva rinviato l’apertura. Poi il lungomare è tornato disponibile e la borgata ha ricominciato a riempirsi. Agosto ha fatto il resto, riportando in strada turisti e visitatori. L’immagine più efficace è quella di martedì sera. Il caldo era soffocante, ma sotto la torre c’era poca voglia di stare a casa. I Fantasias de Ballos hanno portato sul palco la musica e i balli della tradizione e la piazza si è trasformata in una pista: “ballu tundu” e “passu torrau” hanno coinvolto il pubblico. «Siamo veramente felicissimi, ad agosto abbiamo lavorato molto bene e questo ci ha permesso di compensare un avvio di stagione non proprio brillante», racconta Antonio Caria, titolare del ristorante Il Lido. I turisti ci sono, soprattutto italiani, ma la parte più consistente del lavoro è arrivata dalla clientela locale. «Gli eventi sicuramente aiutano», aggiunge. Fabrizio Angioni, titolare della Steakhouse nella piazza della torre, parla mentre corre tra i tavoli di una sera che finalmente non lascia spazi vuoti. Il bilancio del mese è positivo, ma il conto delle settimane perdute resta. «Agosto è andato bene, ma non riusciremo a recuperare quello che ci è mancato: abbiamo potuto aprire solo il 16 luglio perché avevamo il cantiere davanti alla porta».