La Spagna ha chiesto alla Commissione europea il sostegno di Frontex e Europol per collaborare alle attività di verifica dei migranti che si trovano irregolarmente a Ceuta, secondo quanto riportato da diversi media spagnoli.

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Il ministero dell'Interno di Madrid ha annunciato, venerdì 28 agosto, un rafforzamento della frontiera della città spagnola situata in Africa settentrioanle con un pacchetto di misure "straordinarie": il prolungamento dei moli di Tarajal e Benzú, un sistema permanente di boe di contenimento in mare, sorveglianza aerea con droni, imbarcazioni leggere d'intervento e dispositivi remoti per operazioni subacquee.

Al contempo, l'Assemblea di Ceuta ha chiesto all'unanimità al governo centrale di intervenire "in modo immediato e senza ulteriori indugi", ritenendo che la città si trovi in una "situazione limite, a un passo dal collasso". Il presidente di Ceuta, Juan Vivas, ha allo stesso modo sollecitato l'esecutivo a intervenire "in modo immediato e senza più dilazioni. Ceuta ha perso il suo stile di vita e la sua tranquillità. Per evitare il disastro non abbiamo molto tempo".

La dichiarazione dell'Assemblea chiede il ritorno nei rispettivi Paesi, "in conformità con la legge", di quanti sono entrati sul territorio della città e vi si trovano ancora. Sostiene inoltre il diritto dei cittadini a manifestare, sempre "in modo pacifico e ordinato", e respinge gli episodi di violenza registrati negli ultimi giorni. "Nessuno può né deve farsi giustizia da sé", ha sottolineato Vivas.