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Una gaffe agghiacciante quella di Stefano Bonaccini. Il presidente del Pd giovedì sera è in piazza, ad Albenga, per partecipare all'incontro 'Costruiamo l'alternativa' e ragiona sull'emorragia di voti subita dal centrosinistra tra i lavoratori, gli operai e, in generale, i ceti più bassi. "È un discorso che riguarda tutto l'Occidente e l'Europa. Il voto al primo Trump, il voto alla Brexit, il voto in Germania a destra, quello alla Le Pen, quello in Italia a Meloni, Salvini e oggi forse a Vannacci: è il voto di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne delle città e di chi sta peggio economicamente - argomenta - Se c'è una ragione per cui dobbiamo a rimontare questo problema, penso sia quella di occuparci un po' di più del tema dei diritti sociali, quindi una proposta chiara su lavoro, difesa e rilancio istruzione e sanità".

Parole che provocano la reazione ferma di Giorgia Meloni. "In una illuminata lezione, Stefano Bonaccini, Presidente del Partito Democratico, ci spiega che milioni di italiani votano a destra perché hanno studiato poco. L'abbiamo già sentita. Quelli che votano per loro sono cittadini colti, consapevoli e intelligenti, mentre quelli che votano per noi sarebbero ignoranti da compatire, quando non da rieducare", scrive la premier questa mattina sui social, rilanciando il video del dirigente dem.