La premier mette nel mirino il presidente dem per la sua analisi delle ragioni del successo delle destre. La replica
Parlando a margine di un’iniziativa del Pd ad Albenga, il presidente del partito Stefano Bonaccini ha sottolineato la necessità per il campo largo di tornare a parlare alle classi popolari. Ma riferendosi agli elettori di Meloni, Salvini e Vannacci ha consegnato ai microfoni di IVG considerazioni assai scivolose: «È il voto di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne delle città e di chi sta peggio economicamente». Secondo il presidente del Pd, negli ultimi 10-15 anni la perdita di posti di lavoro, le difficoltà economiche e il calo demografico hanno cambiato profondamente il quadro sociale e politico: chi sta peggio, rischia di ascoltare un po’ in tutta Europa chi «parla alla pancia della gente».
Il voto delle periferie
Secondo il presidente del Pd, il problema riguarda gran parte dell’Occidente e si ritrova in Paesi diversi, dalla doppia elezione di Donald Trump al referendum sulla Brexit, fino alla crescita delle destre europee, che potrebbe portare alla guida della Francia Marine Le Pen. Per l’Italia ha citato il consenso ottenuto da Fratelli d’Italia, Lega e Vannacci, sostenendo che la risposta della sinistra debba partire dai problemi concreti di chi sta peggio. «Dobbiamo occuparci un po’ di più del tema dei diritti sociali», ha detto, indicando lavoro, istruzione e sanità tra i temi su cui il campo largo dovrebbe puntare nel 2027.










