Il terremoto è passato. La memoria di ciò che ha lasciato, invece, continua a interrogare il Friuli. A cinquant’anni dal sisma del 1976, saranno 150 giovani musicisti provenienti dalle bande di tutto il Friuli Venezia Giulia a portare questa storia sul palco, con uno spettacolo che non vuole limitarsi a ricordare la tragedia e la ricostruzione, ma riportare alla luce anche la solidarietà che si mise in moto dopo il terremoto e ciò che, con il tempo, rischia di essere dimenticato.

È “Di mano in mano”, la nuova produzione di ANBIMA FVG APS ideata, scritta e diretta dal maestro Marco Somadossi, in programma sabato 29 agosto alle 20.45 al Parco del Drago di Gemona del Friuli. L’ingresso sarà libero e gratuito.

Una storia affidata a 150 giovani

I protagonisti dello spettacolo saranno 150 giovani musicisti, arrivati dalle bande di tutta la regione. Il progetto prende forma durante il Campus MusicaInsieme, che si svolge ogni anno a Piani di Luzza: una settimana di studio, prove e lavoro condiviso nella quale i ragazzi preparano lo spettacolo insieme a oltre venti docenti di musica e a uno staff tecnico dedicato.

A guidare la grande formazione sarà Somadossi, che per “Di mano in mano” ha costruito non soltanto la parte musicale, ma l’intero percorso narrativo e drammaturgico. Il terremoto viene così raccontato attraverso una prospettiva che guarda al passato per interrogare il presente. Musica e teatro si incontrano per parlare di memoria, responsabilità e del significato di ricordare davvero.