C'è un gruppo criminale di hacker dietro il cyberattacco condotto contro tre aeroporti britannici, in cui sono stati sottratti dati personali a milioni di clienti. Lo ha rivelato il Manchester Evening News, quotidiano della città inglese, secondo cui la banda di cybercriminali, nota alle autorità del Regno Unito e già protagonista di azioni simili nel resto del mondo, ha chiesto un riscatto di entità sconosciuta.
Nel mirino è finito il Manchester Airports Group (Mag), società che gestisce gli scali di Manchester, Londra Stansted e delle East Midlands, e che si è rifiutata di pagare nonostante la mole di dati rubati a 8,7 milioni di clienti. Nelle mani degli hacker sono finiti numeri di telefono, email, targhe e indirizzi, utilizzati per una serie di servizi aeroportuali, come le prenotazioni di parcheggi e le registrazioni al wifi nei tre scali. Gli autori e le modalità dell'attacco fanno escludere ogni tipo di collegamento a Stati stranieri, ma quanto successo si inserisce in un clima di crescente preoccupazione nel Regno dopo che Mosca ha minacciato conseguenze a fronte delle armi a lungo raggio - fra droni di ultima generazione e progetti per produrre i missili Storm Shadow - garantite da Londra all'Ucraina per colpire il territorio russo in profondità.












