Il risveglio diplomatico agostano sul fronte russo-ucraino ha regalato due incontri inattesi e sorprendenti. Del primo si parla ormai da giorni, è la visita del direttore della Cia, John Ratcliffe, a Mosca. Sulla carta, doveva essere un incontro segreto, in realtà le parti non hanno fatto molto per nasconderlo. “Vertice a livello di sicurezza”, si è limitato a commentare il Cremlino. Il secondo è una novità di venerdì pomeriggio ed è altrettanto sorprendente: il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha annunciato di aver ricevuto la visita dell’ex omologo ucraino, Mykhailo Fedorov, da poco sollevato dall’incarico dal presidente Volodymyr Zelensky e che il 18 agosto scorso è tornato a chiedere elezioni nel proprio Paese.
La notizia in sé è già insolita. Perché uno dei governi che, non più tardi di quattro giorni fa, ha rinnovato il proprio sostegno all’esecutivo ucraino nella guerra contro la Russia nell’ambito dell’ultimo vertice dei ‘Volenterosi’ decide di incontrare uno dei possibili avversari politici dell’attuale presidente? Crosetto ha motivato così l’incontro: “Ho ricevuto la visita di Mykhailo Fedorov, già ministro della Difesa ucraino e con una significativa esperienza nel campo dell’innovazione digitale applicata alla pubblica amministrazione e alla difesa – ha detto Crosetto – Occasione di approfondimento, in particolare, sul tema dei droni, dei sistemi unmanned e della difesa aerea, oltre a un confronto sull’evoluzione dell’ecosistema tecnologico. In uno scenario caratterizzato da trasformazioni repentine e senza precedenti, nel quale il cambiamento costituisce una costante, è imprescindibile ricercare opportunità di confronto e di scambio di esperienze. Per questo sono lieto che Mykhailo Fedorov abbia accettato di offrirmi la sua consulenza quale advisor per l’Innovazione della Difesa“. Fedorov conferma che quella col governo italiano è una collaborazione formale: “Ho espresso a Guido la mia gratitudine per il suo sostegno personale e per la proposta di ricoprire il ruolo di suo consigliere per l’innovazione nel settore della difesa. Sono profondamente grato per questa fiducia e per la partnership strategica. In questo ruolo, contribuirò ad aiutare l’Italia ad adottare le tecnologie della guerra moderna, a rafforzare il proprio settore della difesa e ad adattarsi alle nuove sfide globali in materia di sicurezza”, ha scritto su X.










