Gli ultimi due colpi alla bellezza, che chiudono (si spera) il cerchio di un'estate difficile per il patrimonio artistico, sono avvenuti a distanza di poche ore.Il primo, al Museo Archeologico di Villena, nella provincia di Alicante, riguarda una delle più importanti collezioni di oreficeria dell'età del Bronzo in Europa. Il secondo, in ordine di tempo, consumatosi al Mak, il Museo di arti applicate di Vienna, riguarda un pezzo iconico della storica maison parigina Van Cleef & Arpels, valore stimato di circa 3,7 milioni di euro.

Poco dopo le 14 di ieri al Mak due ladri, introdottisi come insospettabili visitatori, hanno frantumato con un martello la vetrina per portare via il collier appartenuto alla regina Nazli d'Egitto. Il gioiello, oltre 200 carati, composto da 673 diamanti rotondi e con taglio baguette, disposti secondo un motivo a raggiera, era stato realizzato nel 1939 in stile Art déco dalla storica maison parigina Van Cleef & Arpels per le nozze di Fawzia, la figlia della regina. Presentato dall'azienda come "un pezzo iconico monocromatico che incarna il trionfo della gioielleria bianca", dieci anni fa era stato battuto a New York per 4,3 milioni di dollari, pari a circa 3,7 milioni di euro, come rende noto la banca dati della casa d'aste Sotheby's.