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Gli ultimi due colpi alla bellezza, che chiudono – si spera – il cerchio di un’estate difficile per il patrimonio artistico, sono avvenuti a poche ore di distanza. Il primo al Museo Archeologico di Villena, nella provincia di Alicante; il secondo al Mak, il Museo di arti applicate di Vienna.Il collier della regina Nazli

Poco dopo le 14 di ieri, due ladri sono entrati al Mak come normali visitatori e hanno frantumato con un martello la vetrina che custodiva il collier appartenuto alla regina Nazli d’Egitto. Il gioiello ha un valore stimato di circa 3,7 milioni di euro.Il collier, di oltre 200 carati, è composto da 673 diamanti rotondi e con taglio baguette, disposti secondo un motivo a raggiera. Era stato realizzato nel 1939 in stile Art déco dalla maison parigina Van Cleef & Arpels per le nozze di Fawzia, figlia della regina.

Presentato dall’azienda come «un pezzo iconico monocromatico che incarna il trionfo della gioielleria bianca», dieci anni fa era stato battuto a New York per 4,3 milioni di dollari, pari a circa 3,7 milioni di euro, secondo la banca dati della casa d’aste Sotheby’s.Questa volta nessuna finestra rotta o allarme neutralizzato: i malviventi hanno pagato regolarmente il biglietto per impossessarsi del monile, uno dei 500 pezzi esposti fino al 27 settembre nella mostra temporanea dedicata alla maison fondata 120 anni fa a Place Vendôme.Il tesoro di Villena sottratto in quattro minuti