di Andrea Casadio*

L’Istituto Superiore di Sanità ha confermato che Anna Rosa, la bimba deceduta all’ospedale dei Bambini di Palermo, è morta a causa della difterite. «Le indagini sui campioni hanno dato esito positivo per il Corynebacterium diphteriae ed hanno rilevato il gene della tossina responsabile della difterite respiratoria», recita il comunicato dell’Iss.

Manuela Maggio ed Emanuele Bartolotta, mamma e papà di Anna Rosa, che non avevano vaccinato lei e gli altri tre fratellini perché erano convinti che il vaccino avesse causato l’autismo di un cuginetto, sono stati indagati per omicidio colposo. A loro volta, i due hanno denunciato i tre ospedali che hanno avuto in cura loro figlia. «Noi genitori non abbiamo scambiato la difterite per tonsillite, la causa della morte di mia figlia ancora non si conosce perché ancora nulla è confermato», aveva scritto la mamma sui social.

Ma adesso non ci sono più dubbi: Anna Rosa è morta a causa della difterite perché non era vaccinata. Ma non è colpa dei genitori – due povere persone che abitavano allo Zen, uno dei quartieri più difficili di Palermo. Sono vittime loro come è una vittima la loro piccola bimba. Vittime di una cultura che sparge a tutto spiano teorie della cospirazione e disinformazione (i vaccini fanno male e provocano l’autismo!) che influenzano soprattutto chi non ha ricevuto un’educazione sufficiente. Ma non solo loro.