Nuovo fermento culturale delle Serre a Cerisano, il borgo che ha trasformato il futuro in presenza
Cerisano non è soltanto un borgo. È un organismo vivo, un luogo che ha scelto di credere nella possibilità di una rinascita culturale, sociale ed economica. Negli ultimi anni questo piccolo centro delle Serre cosentine ha avviato un processo di rigenerazione che non si limita a recuperare spazi, ma ridisegna identità, relazioni, opportunità. Un percorso che nasce da una visione: trasformare un borgo storico in un laboratorio permanente di cultura, formazione e innovazione. «Perché il borgo è questo. Una grande casa comune, una famiglia in cui ognuno contribuisce, ogni giorno, a tenere viva una comunità che si rinnova senza perdere la propria identità». Pensieri e parole del sindaco, il primo cittadino Lucio Di Gioia.
CERISANO FACTORY, LA VISIONE CHE DIVENTA PROGETTO
Il motore della trasformazione è stato Cerisano Factory, finanziato dal Pnrr nell’ambito della misura “Attrattività dei borghi storici”. Non un semplice intervento di recupero edilizio, ma una strategia culturale che ha scelto di puntare su formazione, creatività e innovazione. Il progetto si è mosso sotto il brand Cerisano Borgo Swing, un’identità che unisce tradizione e contemporaneità, radici e futuro. Al centro di tutto c’è Palazzo Sersale, la storica dimora nobiliare che oggi ospita: coworking e laboratori creativi, una foresteria per studenti e artisti, sale per lezioni, master, convegni, spazi musicali e tecnologici, un museo aperto al pubblico. «Non un semplice intervento di recupero edilizio, ma una ricucitura dell’anima del borgo».








