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Manca un mese esatto alla scadenza fissata per la chiusura delle indagini preliminari sulla nuova inchiesta per il delitto di Garlasco, che vede indagato Andrea Sempio per omicidio pluriaggravato. Per rafforzare l’impianto accusatorio e valutare l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del 39enne, nei mesi scorsi la Procura di Pavia ha disposto quattro ulteriori consulenze a quelle già acquisite agli atti del fascicolo d’inchiesta. Tra queste figurano quella psichiatrica, affidata al professor Roberto Catanesi, che ha esaminato gli scritti e i soliloqui di Sempio, e quella dattiloscopica sull’ormai nota impronta di “scarpa a pallini”, di cui si sono occupati i dattiloscopisti Iuliano e Caprioli. Sul fronte degli accertamenti medico-scientifici, sono state inoltre disposte le consulenze dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo e del genetista Carlo Previderè sul Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi. Uno dei profili sarebbe compatibile, secondo quanto emerso dalla relazione firmata dalla genetista Denise Albani, con la linea paterna di Sempio.

Il Dna sotto le unghie? "È contaminazione", la mossa della genetista di Sempio

A commentare i possibili sviluppi dell’inchiesta è stato Gianluigi Nuzzi, ospite di Ore 11, il programma condotto su Rete 4 da Milo Infante. Il conduttore di Quarto Grado ha parlato dell’eventualità di un rinvio a giudizio per Sempio: “Finalmente si farà chiarezza se avremo elementi certi su due binari, uno riguarda la situazione di Sempio, che immagino sarà rinviato a giudizio. Lui sarà sottoposto, immagino, al vaglio di un giudice con la nuova legge, che impone un orientamento, non un esito aperto del processo, ma una raccolta di elementi tali da portare probabilmente a una condanna, possiamo sintetizzare in questo modo”.