“Il mio non è un addio, non condurrò Report ma la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri". Così Ranucci, in un lungo post pubblicato sui social, ha commentato la decisione della Rai di rimuoverlo e affidare la conduzione del programma a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.

“Il motivo della mia rimozione è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai giornali del gruppo Angelucci – scrive il giornalista – e comunque di governo, anche da parte del fuoco amico della Rai. Cioè da coloro che sono stati ringraziati ieri da Mollicone per aver sollevato "cunei d'ombra" sul sottoscritto. Il gioco è fatto. Al mio posto sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico. Mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti. Vi voglio bene, grazie per la vostra passione e dedizione che mi ha accompagnato per 30 anni”.

"La decisione della Rai condanna la vittima di un attentato, Report e l'indipendenza dell'informazione pubblica”, ha commentato Roberto De Vita, legale del giornalista.