REGGIO CALABRIA «Non siamo coloni di nessuno». Così Mimmo Giannetta, presentando la sua candidatura con Futuro Nazionale alle suppletive per la Camera a Reggio Calabria dopo l’addio a Forza Italia. «La mia non è stata una scelta facile, non rinnego le mie origini», ha spiegato Giannetta, sottolineando come i decenni in Forza Italia gli abbiano permesso di diventare un «profondo conoscitore» del tessuto sociale e produttivo della regione. «È Forza Italia calabrese, con il suo coordinatore, che ha tradito il partito, quando non si danno i giusti meriti e si valorizzano persone provenienti dal Pd più dei nostri militanti», ha aggiunto Giannetta, criticando la scelta di “paracadutare” candidature dall’alto e logiche “milanesi”: «Credo che il collegio di Reggio debba essere rappresentato da un reggino. Non possiamo farci passare sulla testa candidature calate dall’alto, come se fossimo coloni di qualcuno». Con Vannacci «ci siamo guardati negli occhi, ci siamo stretti la mano e c’è stata empatia», «sto andando in guerra a mani nude contro la bomba atomica degli altri schieramenti, ma sento un grande entusiasmo e un sussulto popolare». Futuro Nazionale è «un’anima del centrodestra», ha rimarcato Giannetta, «siamo entrati dritti nel cuore del sistema della nostra regione», «questo è un test nazionale e il risultato condizionerà il futuro politico del Paese». (redazione@corrierecal.it)