È uno degli enfant prodige del calcio italiano, sogna di volare in alto, la chiamata in Nazionale di Mancini ma soprattutto «di non farmi male». Antonio Vergara si racconta in esclusiva al Mattino: dalla scelta di vivere nei Campi Flegrei ai rapporti con Conte ed Allegri. «Da cinque anni cambio continuamente. Faccio l’esterno alto, la trequarti, la trequarti a due, la mezzala, il quinto di centrocampo. Dove mi dicono di mettermi, là mi metto». Nato a Frattamaggiore, cresciuto a Frattaminore, ora la famiglia vive a Orta di Atella. «Frattamaggiore, per tutti, è Lorenzo Insigne. Io l’ho visto l’altro giorno nel ritiro di Genova, per me è stato sempre un mito come per tutti i ragazzini frattesi che lo vedevano in tv».
E sulle volte che ha sognato la notte di Champions con il Chelsea dice: «Tante, ma ogni volta ho cambiato il finale del sogno. Perché la vittoria e il passaggio del turno non sono arrivati e questo ha reso amara quella serata».







