"All'inizio dell'anno Conte mi disse 'Antò sei bravo, ma devi restare sempre con la testa attaccata, perché ogni tanto la stacchi'.

Mi aiuta soprattutto per quanto riguarda l'aspetto di concentrazione e a migliorare. Per me essere in questa squadra con giocatori di grande talento, allenato da Conte, è come essere al banco a scuola. Loro mi insegnano e io cerco di apprendere il più possibile". Così Antonio Vergara, 23enne di Frattamaggiore, cresciuto nelle giovanili del Napoli e che ora è protagonista con il Napoli ha raccontato i passi avanti fatti in questa stagione.

L'attaccante, che ha parlato a Radio Crc, sottolinea che "mi sento sicuramente migliorato - afferma - allenandomi con Conte, ma ho sempre giocato dando una mano tatticamente alla squadra. Noi lavoriamo tanto su quello che dobbiamo fare sotto il punto di vista tattico, davvero tanto. Il mister ci chiede di aiutarci l'uno con l'altro ed io cerco di farlo: se lui mi chiede di 'raddoppiare', ci provo. In questi anni ho sempre giocato sulla trequarti, mi sono sempre trovato bene ed è dove riesco, secondo me, ad esprimermi al meglio: poi ho giocato mezzala, quinto, esterno, ho fatto un po' tutto".

Vergara, con i tanti assenti nel Napoli ha guadagnato ora un suo posto e ha dimostrato il suo talento segnando al Chelsea e alla Fiorentina: "dedicare il primo gol? Non ci ho pensato - afferma - ero solo felice. Il primo con il Chelsea è stato inaspettato anche per me, dalle foto si vede che la mia faccia era incredula. Il secondo gol, quello con la Fiorentina, invece lo dedico a tutto lo stadio e a coloro che erano lì ad esultare con me: è stato più bello anche perché abbiamo vinto. Questo momento della mia carriera lo vivo molto serenamente, non percepisco il peso di un treno della svolta. È una fase della mia crescita".