Il caso approderà al TPF di Bellinzona il prossimo 28 settembretipressDi: Francesco Lepori La procura federale ha ritenuto non punibile la donna che il 30 gennaio scorso entrò in un negozio di telefonia mobile di Bellinzona, minacciando i due commessi con un coltello e gridando a più riprese “Allah Akbar”. La decisione è stata presa sulla base della perizia psichiatrica, secondo la quale l’imputata, al momento dei fatti, era totalmente incapace di valutare il carattere illecito dei propri atti, e di agire di conseguenza.Anziché un atto d’accusa, nei suoi confronti è quindi stata emessa un’istanza di misura. Sempre sulla scorta del rapporto, si chiede che la 37enne (difesa dall’avvocato Walter Zandrini) venga sottoposta a un trattamento ambulatoriale e collocata in un foyer, dove peraltro già risiede. Il caso approderà al Tribunale penale federale di Bellinzona il prossimo 28 settembre.Al di là dell’esito della perizia, gli inquirenti hanno precisato che l’ipotesi di partecipazione o sostegno a un’organizzazione terroristica non ha trovato, nel corso delle indagini, alcun riscontro. 04:14NotiziarioNotiziario 15.05.2026, 17:00CorrelatiTi potrebbe interessare
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