Il ghiacciaio Petermann ha perso 76,4 km²: due fratture osservate dai satelliti potrebbero presto staccarne altri 184

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Il Petermann si rompeva sotto gli occhi dei satelliti da mesiPerché un iceberg così grande diventa un problema per le naviIl distacco e il cambiamento climatico non sono la stessa cosa

La crepa era già ben visibile il 3 agosto 2026. Ventiquattr’ore dopo, dal lato orientale del ghiacciaio Petermann, nella Groenlandia nordoccidentale, si era staccata un’isola di ghiaccio di 76,4 chilometri quadrati. Per avere una misura meno astratta, è più grande dell’intero territorio comunale di Cremona, che supera di poco i 70 km². E soprattutto è spessa fino a 150 metri. Il radar di Sentinel-1 ha seguito praticamente in diretta la nascita del nuovo iceberg, anche attraverso nuvole e buio artico.