I nuovi Mac Studio e il nuovo Mac mini supportano il genlock su USB-C, cio� la sincronizzazione di pi� fotocamere e display su un unico segnale di temporizzazione. La funzione tiene le sorgenti agganciate allo stesso riferimento e impedisce che le riprese vadano fuori sincrono nel corso di una sessione multicamera. Finora sui Mac il genlock richiedeva hardware esterno di terze parti, costoso e non semplice da usare.
Il supporto compare sui Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra e sul Mac mini appena annunciato, disponibile con chip M5 e M5 Pro. Sul mini il quadro � meno netto: la funzione viene ricondotta alla configurazione M5 Pro, ma non � chiaro se la versione con M5 base resti esclusa. Il punto conviene verificarlo sulla scheda tecnica prima dell'ordine, perch� separa due macchine che nel resto del listino si somigliano molto.
Il materiale delle diverse fotocamere arriva gi� allineato dentro Final Cut Pro o in un altro programma di montaggio, e il lavoro di sincronizzazione manuale traccia per traccia sparisce. Il genlock tiene in riga anche l'audio: quando in ripresa si passa da un microfono all'altro, le tracce dovrebbero restare agganciate senza interventi. C'� poi un effetto sulla riproduzione durante il montaggio, dove un monitor esterno o di riferimento senza genlock pu� perdere fotogrammi.












