Industria 28 agosto 2026 Il ministro delle Imprese e del Made in Italy prende come riferimento il peggior anno recente, ma la produzione resta molto sotto i livelli del passato ANSA Il 27 agosto, in un’intervista ad Avvenire, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso (Fratelli d’Italia) è tornato a parlare del possibile rilancio del settore automobilistico italiano e della possibilità di produrre nel nostro Paese un milione di veicoli da qui a quattro anni.

«L’obiettivo di un milione di veicoli nel 2030 è ancora raggiungibile», ha risposto Urso, secondo cui «Stellantis è sulla strada giusta». Stellantis è il gruppo automobilistico, nato nel 2021 dalla fusione tra FIAT Chrysler Automobiles (FCA) e il gruppo francese PSA, che riunisce marchi storici come FIAT, Jeep, Alfa Romeo, Peugeot e Citroën. A sostegno della sua tesi, il ministro ha citato i risultati dei primi sei mesi dell’anno: secondo Urso, la produzione italiana di Stellantis è «aumentata del 13,7 per cento», mentre quella delle sole autovetture è cresciuta del «27,7 per cento». Ma la situazione è davvero come la descrive Urso? Al netto delle previsioni, i numeri citati dal ministro sono corretti, ma raccontano solo una parte del quadro. Il confronto è infatti con il 2025, uno degli anni peggiori per la produzione italiana di Stellantis. E nonostante il recupero registrato quest’anno, i volumi restano nettamente inferiori a quelli di appena pochi anni fa.Un “anno nero” Prima di tutto, partiamo dai dati citati dal ministro Urso. Secondo il rapporto pubblicato a luglio dalla Federazione italiana metalmeccanici (FIM-CISL), nei primi sei mesi del 2026 Stellantis ha prodotto in Italia 252 mila veicoli, tra auto e veicoli commerciali, come van e furgoni. Per fare un confronto, nello stesso periodo del 2025 erano stati poco meno di 222 mila. L’aumento è quindi del 13,7 per cento, proprio come ha detto il ministro.