Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiOltre 1.800 metri quadrati, distribuiti su quattro piani, nel quartiere Shinjuku.

Il flagship store che Onitsuka Tiger ha aperto a Tokyo lo scorso luglio è il più grande al mondo per il brand giapponese. Progettato dallo studio milanese Dini Cataldi (che ha firmato anche i progetti per gli store di Milano, Parigi, Londra e Barcellona), il punto vendita ospita non solo l'intera offerta del marchio di calzature sportive ma anche un’area di intrattenimento, insieme a prodotti esclusivi ed esperienze immersive. Un luogo «in cui i visitatori possono vivere i valori e la storia del marchio», ha spiegato l’azienda, ma soprattutto una rappresentazione concreta del nuovo corso del brand, che punta ad affermarsi come marchio di lusso lifestyle. Il flagship store di Tokyo

Focus sull’espansione internazionale. Nel 2027 un flagship a Los Angeles

Il riposizionamento coincide con lo scorporo, annunciato a giugno e operativo dal prossimo gennaio, del marchio dalla società madre Asics. Onitsuka Tiger sarà gestito da una società dedicata, Ot group, interamente controllata da Asics. Una mossa che può permettere al marchio, che avrà una sede indipendente a Tokyo (Asics manterrà invece l’headquarter a Kobe), di muoversi con logiche molto più vicine a quelle di una fashion house globale e soprattutto di accelerare la propria espansione internazionale. A partire dagli Stati Uniti, dove il brand, che produce scarpe da quasi 80 anni, aveva chiuso i suoi negozi fisici nel 2023. A Los Angeles, nel febbraio 2027, è prevista l'apertura di un nuovo negozio, che fungerà da banco di prova per valutare la domanda.