A un anno dalla manifestazione e mobilitazione al Lido per la Palestina il comitato Venice4Palestine fa nuovamente un appello alla Biennale in vista dell’inaugurazione della Mostra del cinema di Venezia il 2 settembre: “È passato un anno, Gaza continua a bruciale. Un anno fa all’appello di Venice4Palestine si sono unite migliaia di persone per mettere la Palestina sotto i riflettori della Mostra del Cinema e portare la resistenza del popolo palestinese al centro del discorso pubblico: finalmente si è parlato apertamente di genocidio anziché di guerra – scrivono nell’appello Mentre chiedevamo a Biennale e Mostra di prendere una posizione netta e a lavoratorə del cinema di esprimere la propria solidarietà, la visione di Sawt Hind Rajab (La Voce di Hind Rajab), durante il festival, sembrava improvvisamente farsi carico di quelle istanze, generando una commozione e indignazione collettive. Una nuova normalità, invece, si è imposta - anche grazie a un falso cessate il fuoco. Israele non solo non si è fermato ma ha continuato con le atrocità, ampliando la propria potenza di fuoco verso la Cisgiordania, la Siria, il Libano e l’Iran”.
A firmare l’appello ci sono tante personalità del mondo del cinema e dell’arte tra cui il Premio Nobel Annie Ernaux, Roger Waters, Matteo Garrone, Anna Foglietta (che quest’anno presenta alla Mostra il suo esordio alla regia), Fabrizio Gifuni, la “madrina” Greta Scarano, Jasmine Trinca, Luigi Lo Cascio, Isabel Coixet, Nan Goldin, Paul Laverty, Teona Strugar Mitevska, Saleh Bakri e Céline Scianna. L’appello è sostenuto anche da associazioni e collettivi italiani e internazionali, tra cui Global Sumud Flotilla, Bds Italia, Artists for Palestine Italia e Francia, Fracbi (Coordinamento francese del boicottaggio universitario, culturale e sportivo di Israele), Artisti #NoBavaglio, Amleta, Uicd – Unione Italiana Casting Directors e Voci per la Palestina.







