Dal mare alla montagna, ma sempre all’insegna del lusso. È l’estate di Pedro Sánchez, o meglio, sarebbe dovuta essere l’estate del premier spagnolo nel tentativo di dimostrare ai suoi concittadini che a Ceuta va tutto bene. Subito dopo aver fatto un brevissimo passaggio nell’exclave in Marocco, infatti, il premier spagnolo è volato alle Canarie nella residenza esclusiva de La Mareta, di proprietà statale, dove ha trascorso diverse settimane in agosto con la sua famiglia. Poi è tornato a Madrid, dove avrebbe dovuto fare giusto un passaggio, molto rapido, prima di ritornare in vacanza, stavolta in montagna, nella splendida cornice dell’Andorra, il piccolo principato incastonato nei Pirenei, in compagnia della moglie Begoña Gómez. Destinazione, a detta dei ben informati: il super lussuoso Sport Hotel Hermitage & Spa di Soldau. In mezzo non era previsto nemmeno un secondo passaggio a Ceuta per vedere le condizioni della Città autonoma, in ginocchio e stremata, che lamenta di essere stata abbandonata dal governo e che quasi ogni sera scende in piazza per protestare. Ma d’improvviso i programmi sono cambiati e di fronte alla fuga di notizie e alla pressione mediatica, il premier pare abbia annullato il viaggio in montagna per non perdere l’ultimo residuo di consenso che gli è rimasto.Sarebbe stata la seconda volta che il premier sceglieva questa località dei Pirenei, dopo la prima vacanza del 2025, dove l’alloggio più costoso arriva a costare più di 4.200 euro a notte. Non è noto quale stanza avesse scelto Sánchez, ma secondo i media spagnoli lo scorso anno avrebbe prenotato un intero piano per ospitare tutto il suo entourage, compresa la numerosa scorta. Quindi è lecito immaginare che anche quest’anno le modalità sarebbero state simili. Questo albergo è molto noto agli amanti della montagna ed è frequentato da oligarchi, pezzi da novanta dell’imprenditoria mondiale e delle élite, che di questo resort apprezzano la privacy e la distanza da qualunque centro del potere, luogo ideale per incontri ad alta segretezza.Sarebbe stata una vacanza breve, «privata», come viene sottolineato dalla Spagna, che si sarebbe conclusa il 30 agosto, quando dovrà nuovamente fare i conti con la crisi di Ceuta e con le rivendicazioni del Marocco delle due exclavi spagnoli, oltre che riferire alle Camere.Probabilmente il premier e la moglie già pregustavano i percorsi termali e i trattamenti estetici nella Spa di 5.000 metri quadrati dislocati su cinque piani, tra le piscine coperte, quelle esterne climatizzate, un campo da golf e diversi ristoranti tematici all’interno, alcuni dei quali hanno ricevuto una stella Michelin. Sicuramente una location che non verrebbe naturale associare a un leader socialista, che però a malincuore quest’anno salterà la fuga in montagna: chissà se tornerà a Ceuta, a questo punto, dove la gente teme di uscire di casa per paura di essere aggredita dagli immigrati.
Sánchez salva la faccia: niente vacanze nel resort a 5 stelle
La fuga di notizie ha obbligato il premier in crisi a non partire










